ARTE CINESE
- falcone200l
- 10 apr 2020
- Tempo di lettura: 2 min
Ciao a tutti. Oggi ho deciso di parlarvi dell’arte nell’antichità cinese, in particolare nell’Età del Bronzo, ossia 铜器时代 tóngqì shídài.
Dal 2000 a.C. la civiltà cinese iniziò a maturare, attraverso l’urbanizzazione;i primi centri di lavorazione del bronzo sorsero attorno al Fiume Giallo, 黄河 Huáng Hé, all’epoca sede politica e militare della dinastia Shāng 商 (1750-1028 a.C), ma fu con la dinastia Zhōu 周 che si raggiunse la più raffinata arte fusoria.
INCENSIERE TRIPODE RITUALE
Cina, Dinastia Shang, (1750-1028 a.C.), bronzo cesellato
Durante la dinastia Shang vennero creati bronzi tramite un’avanzata tecnologia nel procedimento di fusione: al posto della tecnica “a cera persa” tipicamente occidentale, in Cina, veniva creato uno stampo in argilla, preso da un modello, il quale veniva scomposto in sezioni, successivamente cotte e riempite con il bronzo colato. Le parti colate erano poi fuse assieme. Il vantaggio di questa tecnica era che gli elementi
decorativi potevano essere direttamente incisi all’interno dello stampo, permettendo un maggior livello di precisione.
RARO VASO A MOTIVO ARCAICO CON DUE MASCHERONI TAOTIE IN RILIEVO
Cina, Dinastia Zhou (1027-221 a.C.), bronzo cesellato
Sempre parlando di bronzi, negli anni della dinastia Zhou, il decoro più caratteristico era il tāotie, 饕餮, una specie di maschera frontale zoomorfa composta da due parti speculari, con gli occhi spalancati. Altri motivi ricorrenti erano draghi, animali, forme antropomorfe e decori geometrici.
Un altro punto fisso della cultura artistica cinese è stata la pittura 画 儿 huàr, vista allora come strumento capace di educare e sviluppare quei valori che regolano i rapporti umani. Infatti per Shi Tao, ovvero 石涛 ShíTāo, “la pittura obbedisce all’inchiostro, l’inchiostro al pennello, il pennello alla mano, la mano al cuore del pittore”. Le principali 4
tematiche rappresentate sono: paesaggi, ritratti, uccelli e animali, fiori e piante. La pittura cinese, quindi, predilige la natura, cioè 自然/青 zìrán/qīng, raramente rappresenta l’uomo e spesso assume un significato simbolico. “La dama con drago e
fenice” si può considerare come il più antico dipinto di seta conosciuto e risale al tempo della dinastia Zhou. L’esecuzione raffinata e il profilo mancato della dama indicano un’arte già matura e probabilmente abbastanza diffusa. Notevole importanza assunsero anche i ritratti commissionati dagli imperatori per arricchire la collezione dinastica. Caratteristica è la stretta connessione tra calligrafia, ossia 笔法 bĭfă, e pittura in Cina, infatti il carattere, ovvero 汉字 Hànzi, è nato come il disegno di qualcosa presente nella realtà.
Per quanto riguarda l’architettura, cioè 建筑 jiànzhù,
quasi tutti gli architetti
professionisti, come anche gli
artisti, furono impiegati statali al
servizio dei regnanti, mentre
quelli dilettanti avevano più
libertà, sembrava quasi che
l’arte fosse monopolizzata dai
sovrani. Durante la dinastia
Shang le costruzioni erano
abbastanza basilari,
generalmente in legno e pietra, ma la massima espressione di architettura cinese arcaica sta nei monumenti funerari, quali tombe, dette 墓 mù, e mausolei.
La scultura, cioè 塑 sù, è lo stile che è stato minormente influenzato dalle varie dinastie, poiché ha sempre conservato una tendenza alla sensualità delle figure o una tendenza
Per oggi è tutto! Al prossimo blog!










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