LE RIVOLTE DELLA CITTÀ DI HONG KONG 🇭🇰
- falcone200l
- 31 mar 2020
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 3 mag 2020
I milioni di cittadini che hanno marciato nell’ex colonia britannica hanno chiesto fondamentalmente più democrazia.
Nel 1984, quando Londra e Pechino firmarono l’accordo per la restituzione di Hong Kong alla Cina, il suo effetto sui cinesi fu elettrizzante: per più di 140 anni gli stranieri avevano occupato un loro territorio è finalmente quell’era stava per finire. Una clausola dell’accordo garantiva ad Kong Kong l’indipendenza del sistema giudiziario e dell’ordinamento giuridico. Pur avendo vissuto per più di un secolo sotto il dominio britannico, gli hongkonghesi hanno sempre avuto una doppia cittadinanza. Tutto questo era cominciato negli anni sessanta ed era legato sopratutto dal consumismo ed alla cultura cantonese. Negli ultimi dieci anni, è successo il contrario, molti hanno rinunciato alla identità culturale cinese in favore ad una più legata alle istituzioni civili comuni. Molti giovani di Hong Kong chiamano il loro orientamento “localismo”. Mirano a proteggere luoghi storici come il vecchio porto e denunciano la collisione tra Hong Kong e gli oligarchi del continente per mantenere un monopolio della Città. Alle basi delle proteste c’era questa rabbia. Le proteste sono cominciate per esprimere il dissenso verso misure specifiche prese per limitare l’autonomia di Hong Kong. Hanno coinvolto le persone di mezza età, deluse dal fatto la Cina, non ha concesso a Hong Kong una maggiore autonomia, ma anche una grandissima massa di giovani, che desidererebbero una maggiore libertà. Gli abitanti di Hong Kong, infatti, hanno libero accesso ad Internet e hanno una stampa libera, sono cresciuti in uno stato in cui, anche senza una piena democrazia, c’era un vero strato di diritto.
Le proteste ad Hong Kong sono andate avanti per più di 4 mesi. Gli scontri violenti sono maturati in 13 distretti, mentre in 9 sono stati usati più volte i lacrimogeni. Gli agenti avrebbero più volte sparato in aria colpi di avvertimento in diverse parti della città. Il governo di Hong Kong ha emesso l’allerta rossa ordinando l’evacuazione immediata del complesso del parlamento per motivi di sicurezza. La polizia ha reso noto di ave e arrestato 51 persone e sequestrato una grande quantità di armi e materiali sospetti. In questa giornata, un poliziotto ha tirato fuori la pistola e ha sparato, colpendo al petto Tsang Chi-Kin, uno studente di 18 anni.
Diego Capelli
Per questo involtino è tutto!
Restate connessi perché arriveranno un sacco di novità.
Vi ringraziamo per la lettura e ci rivediamo ad un prossimo involtino.
谢谢,再见👋
Capelli Diego


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